"VIENNA <> TRIESTE,  Il diario di un pane"
"WIEN <> TRIEST -
Die Tagebücher des Brotes"
Il Progetto si propone di creare nei bambini delle scuole, una consapevolezza storica del prezioso rapporto fra Vienna e Trieste attraverso la tradizione panaria triestina.



Das Projekt dient dazu, durch die Tradition des Brotes den Schulkindern ein historisches und geographisches  Bewusstsein der besonderen Beziehung zwischen Wien und Triest zu vermitteln. 

Il progetto “WIEN<>TRIEST – Die Tagebücher des Brotes” si propone di trasmettere ai bambini delle scuole elementari, una consapevolezza storica e geografica del prezioso rapporto fra Vienna e Trieste: la città del litorale adriatico che nel lontano 1719 divenne il porto franco dell’impero asburgico.

Cinquecento anni di dominazione austriaca (dal 1382 al 1918) hanno infatti lasciato importanti tracce della cultura viennese anche nella tradizione panaria triestina. 

Un viaggio di andata e ritorno fra Vienna e Trieste attraverso la magia del pane e del teatro. Viaggio che i bambini percorreranno con le mani in pasta, divertendosi e acquisendo conoscenze storiche e tradizioni che li renderanno custodi di un mondo più grande.

 

IL LABORATORIO

 

Sotto la guida di un vero Bӓckermeister, che interpreterà un “Pistor” triestino del 1890, Luigi Sirčelj, i bambini lavoreranno a due impasti “indiretti”, partendo dall’antico lievito liquido chiamato “poolish”. 

Con le loro mani formeranno quattro pagnottelle ciascuno, scoprendo le antiche ricette delle Handkaisersemmel, delle bighe servolane, dei Kipferln e altro ancora. 

Le pagnottelle saranno poi cucinate davanti ai partecipanti che ritorneranno felicemente a casa con il frutto del loro lavoro in un sacchetto ricordo.

 

TEATRO E MUSICA

 

L’intero laboratorio sarà animato da un racconto teatrale. Il Bӓckermeister Luigi Sirčelj sarà infatti affiancato dall’attrice Nenè Lazarić che interpreterà Ursa Pec’ar del clan dei Cacalis’ce, ultima “pancogola” del colle di Servola: un colle del Comune di Trieste diventato famoso nell’800 per le sue donne lavoratrici. Madri che per combattere la povertà e far studiare i propri figli a Vienna, producevano il pane in casa e lo portavano a vendere nel centro di Trieste. 

Un quadro esposto nel piccolo Museo del pane di Servola, ritrae infatti due pancogole al cospetto dell’imperatore Franz Joseph. Si dice che la notizia del loro duro lavoro giunse fino al Kaiser, il quale decise di invitarne due all’Hofburg per onorare il loro impegno e assaggiare il loro famoso pane. 

Nella performance non mancheranno le canzoni popolari triestine. Componimenti di parole costruiti sulle marce tradizionali viennesi come “Wien bleibt Wien”. Un altro storico legame fra Vienna e Trieste da conservare e consegnare alle nuove generazioni.